16 ottobre 2010, ore 19.00, dopo un paio d’ore di viaggio dall’aeroporto di Eindhoven, eccoci arrivati ad Amsterdam per partecipare alla “Amsterdam Marathon”. Con me e marito ci sono anche altri amici podisti, in tutto saremo circa una quarantina di persone. Di queste, solo io e Nicola (un amico nonché fortissimo atleta) facciamo gli 8km Menzis, mentre tutti gli altri fanno la mezza maratona. Le gare sono previste per domenica 17, così, sabato notte, mangiamo in un bel localino nel centro della città e a mezzanotte siamo già a nanna. La mattina dopo, io e Nicola abbiamo la gara per le h.10.25, pertanto ci presentiamo presto all’ingresso dell’Olimpic Stadium, ma non abbastanza per un po’ di riscaldamento. Ci pensano comunque delle ragazze che su un palco, a suon di musica pop, ci incitano a ballare. E allora io mi aggrego ai compagni accanto a me e ballo. Pochi minuti ancora e via, lo sparo annuncia la nostra partenza. Nicola dev’essere tra i primi, lui è uno che va molto forte e dalla mia posizione, circa 100 persone dietro (forse anche di più) non lo vedo proprio. Iniziamo a correre verso la città. Sento ancora la musica dietro di me. Dopo circa un paio di km entriamo subito nel parco Vondelpark e qua, in mezzo al verde, inizia un bel silenzio… E’ presto e pertanto non ci sono molti “olandesi” in giro. Si sentono solo le nostre scarpe battere sul percorso sterrato. E’ bellissimo… me lo godo appieno. Mentre corro mi guardo intorno. Non mi ero resa conto, alla partenza, di quanta gente fosse intorno a me. Davanti, una fiumana di persone, almeno un migliaio e non osavo voltarmi indietro! Solo dalla scheda nel sito ho potuto appurare che eravamo in tutto 2784 persone! Che emozione!!! Certo, niente in confronto alla mezza maratona che è partita alle 13.30 con ben 10440 partecipanti!!! Comunque… noi “pochini”, usciti dal parco, attraversiamo nuovamente la meravigliosa città. Ogni tanto, su un lato della strada, stava una piccola band che suonava musica latino-americana, probabilmente per darci un ritmo in più! Al punto di ristoro, sbaglio e anziché prendere l’acqua, prendo un bicchiere con una bevanda del genere Gatorade, tra l’altro inciampo su un paio di persone e mi verso la bevanda rossastra addosso… Vabbè… si prosegue… Al 6°km inizio ad accelerare. A quanto pare cominciano a farlo anche tutti quelli intorno a me, che non sono pochi!!! Mi superano in tanti, ma ne supero parecchi anche io, così siamo pari. Quando vediamo l’ingresso all’Olimpic Stadium, il cui arrivo è all’interno, cominciamo tutti a fare delle belle volate.

Per concludere, la mia prima trasferta internazionale è andata bene, ma la prossima, perché ormai sono convinta che ne farò tante altre, andrà molto meglio! C’è solo da decidere dove e quando. Il come… ci sto lavorando!